Un giorno apro la mia posta su gmail.
Ciao!
Guarda ho letto con super piacere il tuo blog...da stamattina quando m sn svegliata...be', fino ad ora...complimenti!
Quanto ti invidio, anche io vorrei riuscire ad organizzare cosi bene le cose da dire, avere la voglia e l'impegno di mettermi a raccontare...
Anche io amo viaggiare, e mi piace che tu ti definisca un "traveler"... eh... ho vissuto a lyon per un anno... ha incantato anche me... davvero un sacco... e non riesco a non tornarci ogni piu o meno due tre mesi... è magica sempre...
Anche io amo viaggiare, e mi piace che tu ti definisca un "traveler"... eh... ho vissuto a lyon per un anno... ha incantato anche me... davvero un sacco... e non riesco a non tornarci ogni piu o meno due tre mesi... è magica sempre...
Purtroppo nei giorni che mi hai chiesto ospitalità verrà una mia amica a trovarmi... quindi non avrò posto... però davvero, mi piacerebbe incontrarti... ascoltare la tua musica, lasciarti una brioche al cioccolato, o, meglio, qui una fetta di tortillas, nel cappello.
Se riesci a trovare un posto dove alloggiare possiamo sentirci per fare un giro in centro, o se vuoi posso invitarti per una cena qui.
Dai ci sentiamo, buona suerte per la tua ricerca..
E per la tua vita!
E per la tua vita!
Giulia
Sono a Montpellier quando ricevo questa e-mail. E faccio fatica a crederci da quanto mi rende felice.
Sapere di essere entrato in qualche modo nella vita di una persona fino a quel momento estranea mi rende fiero di me.
Fiero della cura, dell'impegno, della dedizione, della coerenza e (a volte) del coraggio che ho messo dentro al mio blog, al mio cinema, giorno per giorno.
Ecco perchè una volta arrivato a Barcellona vedersi diventa la cosa più naturale. Come se ci conoscessimo da tempo.
Una sera per andare a cena da alcuni suoi amici.
L'altra per passare qualche tempo sul suo terrazzo a parlare delle nostre vite, e mangiare una tortilla con la sua amica Elena.
Una fetta di tortilla, come mi aveva promesso.
Anche se abbiamo fatto a meno del cappello.
La genuinità, la naturalezza, la spontaneità di quei momenti, penso, porteranno a qualcosa di speciale.
E infatti è cosi'.
Qualche giorno dopo esserci salutati Giulia mi scrive.
ce l'ho fatta! :-)".
La spinta decisiva è arrivata. Giulia ha aperto il suo blog.
E io sono felice. Per me. E per lei.

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