martedì 5 ottobre 2010

Li Na & Loic

Ecco, tu sei li a Perpignan.
Contento di quella esperienza enorme che è stata mostrare la tua chitarra, la tua piccola magia, a dei bambini dai due ai cinque anni.
Mostrarla a chi può capirla davvero. Più di chiunque altro.

Ecco, tu sei li'. Però quella sensazione non passa.
Di non sentirti nel posto giusto.
Di non sentirti accolto.
Di non sentirti a tuo agio. Semplicemente.

Allora provi, cosi', per sfizio, a vedere se qualcun'altro li' vicino è disponibile ad ospitarti.

Cinque minuti dopo ti risponde Li Na.
Ti dice che non c'è problema, che anzi è molto felice di poterti dare ospitalità, e che è rimasta molto colpita dal tuo progetto.
E ti accoglie in casa sua.
Una villa immensa appena fuori Perpignan.
Dove abita in condivisione con un ragazzo, Loic.

Entri in quella villa e la senti subito casa.

Le paure sono svanite. In un lampo. In un sorriso. In un'atmosfera.
Quella che si respira a casa di Li Na e Loic.
Un'atmosfera di quiete, rispetto, divertimento, natura.
Un'atmosfera a due.

Ti siedi sul divano accanto a loro. E d'un tratto senti che il minimo che vuoi fare per ricambiare è offrirti di cucinare una pasta.

Generi due sorrisi.
Che si trasformano in due sorrisi ben sazi.
Quando arrivi in una nuova città, non c'è che la pasta al salmone per entrarci come si deve. Montpellier insegna.


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